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Movimento Forense Dipartimento Nazionale Giustizia Telematica

Il blog sulla Giustizia Telematica a cura del 

Movimento Forense Dipartimento Nazionale Giustizia Telematica

 

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contributi di diritto

08/04/2019, 12:48

notifiche PEC, errori, avv. Edoardo Ferraro, avv. Gianmaria V. L. Bonanno, inevidenza



L’errore-fatale-della-Cassazione-sulla-validità-del-registro-INI-PEC.-La-sentenza-n.-3709/2019.
L’errore-fatale-della-Cassazione-sulla-validità-del-registro-INI-PEC.-La-sentenza-n.-3709/2019.


 



Non c’è niente da interpretare.C’è solo la Legge da rispettare e da applicare. 
Il pubblico registro INI-PEC è e resta valido perl’estrazione degli indirizzi ai fini delle notifiche a mezzo PEC in materiacivile, penale, amministrativa, contabile e stragiudiziale.

DISPOSIZIONI LEGISLATIVE VIGENTI: 
Art. 16 ter d.l. 179/2012 - Pubblici elenchi pernotificazioni e comunicazioni
1. A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini dellanotificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale,amministrativa, contabile e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchiquelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto,dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonché ilregistro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero dellagiustizia.1-bis. Le disposizioni del comma 1 si applicano anchealla giustizia amministrativa.

Art. 3 bis l. 53/1994 
1. La notificazione con modalità telematica si esegue amezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo risultante da pubblicielenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente lasottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Lanotificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo diposta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi [...].  

Art. 6 bis d.lgs. 82/2005 - Indice nazionale dei domicilidigitali delle imprese e dei professionisti 
1. Al fine di favorire la presentazione di istanze,dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra isoggetti di cui all’articolo 2, comma 2 e le imprese e i professionisti inmodalità telematica, è istituito il pubblico elenco denominato Indice nazionaledei domicili digitali INI-PEC delle imprese e dei professionisti, presso ilMinistero per lo sviluppo economico. 
2. L’Indice nazionale di cui al comma 1 è realizzato apartire dagli elenchi di indirizzi PEC costituiti presso il registro delleimprese e gli ordini o collegi professionali, in attuazione di quanto previstodall’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. I domicili digitali inseritiin tale Indice costituiscono mezzo esclusivo di comunicazione e notifica con isoggetti di cui all’articolo 2, comma 2. 2-bis. L’INI-PEC acquisisce dagli ordini e dai collegiprofessionali gli attributi qualificati dell’identità digitale ai fini diquanto previsto dal decreto di cui all’articolo 64, comma 2-sexies. 
3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N.217)). 
4. Il Ministero per lo sviluppo economico, al fine delcontenimento dei costi e dell’utilizzo razionale delle risorse, sentital’Agenzia per l’Italia digitale, si avvale per la realizzazione e gestioneoperativa dell’Indice nazionale di cui al comma 1 delle strutture informatichedelle Camere di commercio deputate alla gestione del registro imprese e nedefinisce con proprio decreto, da emanare entro 60 giorni dalla data di entratain vigore della presente disposizione, le modalità di accesso e diaggiornamento. 
5. Nel decreto di cui al comma 4 sono anche definite lemodalità e le forme con cui gli ordini e i collegi professionali comunicanoall’Indice nazionale di cui al comma 1 tutti gli indirizzi PEC relativi aiprofessionisti di propria competenza e sono previsti gli strumenti telematiciresi disponibili dalle Camere di commercio per il tramite delle propriestrutture informatiche al fine di ottimizzare la raccolta e aggiornamento deimedesimi indirizzi. 
6. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presentearticolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanzapubblica. 

Viste le segnalazioni di preoccupanti provvedimentiemessi da alcuni giudici di merito, INVITIAMO i MAGISTRATI ad applicare laLegge e a ignorare l’interpretazione resa nella sentenza n. 3709/2019 dellaCorte Suprema, affetta da un evidente quanto grave errore materiale. 
ESORTIAMO, altresì, gli AVVOCATI a contrastare fermamenteogni comportamento teso a sostenere tale inaccettabile interpretazione.

MOVIMENTO FORENSE
DIPARTIMENTO NAZIONALE GIUSTIZIA TELEMATICA
I Responsabili
Avv. Gianmaria V. L. Bonanno
Avv. Edoardo Ferraro

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